Cos’è la Pratica Collaborativa

La Pratica Collaborativa è uno strumento volontario di risoluzione delle controversie, in particolare un metodo di negoziazione in cui le parti raggiungono un accordo senza ricorrere a un giudice.

È basata sui principi di buona fede, trasparenza, riservatezza e mandato dei professionisti limitato alla negoziazione.

La Pratica Collaborativa, a mio parere, è uno degli strumenti più sofisticati ed efficaci di risoluzione dei conflitti fuori dai tribunali perché opera all’interno di un “contenitore”, formato dal team di professionisti: non solo avvocati collaborativi (uno per parte), ma anche terzi neutrali (quali il facilitatore della comunicazione, l’esperto del bambino e dell’età evolutiva; l’esperto finanziario), tutti formati allo stesso metodo di negoziazione. La forza del team è di creare un clima di reciproca fiducia.

I miei servizi

Opero come avvocato collaborativo e offro servizi di assistenza alle parti nelle procedure di Pratica Collaborativa per risolvere i conflitti nei settori del diritto di famiglia e successioni, e nelle materie civili e commerciali, quali ad esempio contratti commerciali, proprietà e diritti reali, diritto delle assicurazioni, responsabilità civile.

Offro inoltre servizi preventivi al sorgere di un conflitto, assistendo i clienti nella redazione dei contratti e utilizzando i principi della Pratica Collaborativa.

Sono socia di AIADC – Associazione Italiana Professionisti Collaborativi (www.praticacollaborativa.it) e di IACPInternational Academy of Collaborative Professionals (www.collaborativepractice.com).

Benefici della Pratica Collaborativa

La Pratica Collaborativa consente di risolvere i conflitti in modo più veloce ed efficiente rispetto a un giudizio, con la conseguenza di consentire alle parti di raggiungere in tempi ridotti la propria serenità evitando lotte e conflitti che durano anni. È una procedura ove le parti “sono al centro”, nel senso che sono protagoniste della negoziazione e del suo risultato. Questo avviene a differenza di un giudizio, in cui la decisione viene imposta da un terzo, il giudice. Il conflitto viene gestito all’interno della procedura della Pratica Collaborativa, con il sostegno di un team di professionisti (avvocati ed esperti neutrali), in modo che sia contenuto all’interno della procedura e si costruisca un clima di reciproca fiducia.

La cultura della Pratica Collaborativa

Sono impegnata nella diffusione della cultura della negoziazione e della Pratica Collaborativa. Sono curatore, insieme all’avv. Marco Sala, e coautore, insieme ad altri professionisti, del volume La Pratica Collaborativa. Dialogo fra teoria e prassi, Milano, Utet, 2017, e di alcune pubblicazioni sul tema. Inoltre, sono formatore relatore in incontri dedicati all’argomento.

Costi

I costi sono concordati previamente con le parti secondo diverse modalità: a forfait oppure in base al numero di incontri o a ore e sono quindi parametrati alle necessità delle parti. La Pratica Collaborativa non comporta costi superiori rispetto a una tradizionale negoziazione.

Ambito di applicazione

Opero nella materia del diritto della famiglia (separazione, divorzi, accordi per il mantenimento di minori in coppie non coniugate), successioni e contratti commerciali.

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