Cos’è la Pratica Collaborativa
È basata sui principi di buona fede, trasparenza, riservatezza e mandato dei professionisti limitato alla negoziazione.
La Pratica Collaborativa, a mio parere, è uno degli strumenti più sofisticati ed efficaci di risoluzione dei conflitti fuori dai tribunali perché opera all’interno di un “contenitore”, formato dal team di professionisti: non solo avvocati collaborativi (uno per parte), ma anche terzi neutrali (quali il facilitatore della comunicazione, l’esperto del bambino e dell’età evolutiva; l’esperto finanziario), tutti formati allo stesso metodo di negoziazione. La forza del team è di creare un clima di reciproca fiducia.
I miei servizi
Offro inoltre servizi preventivi al sorgere di un conflitto, assistendo i clienti nella redazione dei contratti e utilizzando i principi della Pratica Collaborativa.
Sono socia di AIADC – Associazione Italiana Professionisti Collaborativi (www.praticacollaborativa.it) e di IACP – International Academy of Collaborative Professionals (www.collaborativepractice.com).
Benefici della Pratica Collaborativa
La cultura della Pratica Collaborativa
Costi
I costi sono concordati previamente con le parti secondo diverse modalità: a forfait oppure in base al numero di incontri o a ore e sono quindi parametrati alle necessità delle parti. La Pratica Collaborativa non comporta costi superiori rispetto a una tradizionale negoziazione.
Ambito di applicazione
Opero nella materia del diritto della famiglia (separazione, divorzi, accordi per il mantenimento di minori in coppie non coniugate), successioni e contratti commerciali.